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Mediterrartè Classico Contemporaneo è un festival che ricerca idee innovative capaci di guardare il teatro ad ampio raggio. Artisti e artiste che sappiano attingere dalla tradizione classica e dalla cultura popolare per rinnovare il linguaggio e riflettere sul significato profondo di drammaturgia. 

Figure con un forte rapporto con il territorio di provenienza che attingendo dalla propria cultura sanno costruire drammaturgie arricchite da altri linguaggi espressivi. 

In quest’ottica si presenta uno spettacolo della compagnia francese Comme Si, il loro lavoro si rivolge a un pubblico trasversale ed è capace di comunicare sia ai bambini che agli adulti grazie a un linguaggio senza parole che ibrida il teatro e la danza per esprimere la magia dell’esistenza. 

Lo spettacolo di Flamenco Sin Mas mette in scena musica dal vivo e danza, rinnovando una delle arti mediterranee per antonomasia creata dal sincretismo culturale e dall’incontro dei popoli che hanno abitato la Spagna nei secoli.  La danzatrice Mercedes de Cordoba ad oggi è una delle più importanti esponenti del flamenco vivente, invitata ai più importanti Festival e teatri dedicati alla danza europei dopo il successo all’ultima Biennale Flamenco. Mercedes de Cordoba fa della sua arte la sua vita esprimendo una dedizione totale.

Il Festival oltre a invitare esponenti affermati e presenti nei più importanti Festival si assume un rischio culturale invitando artisti e artiste emergenti che si sono contraddistinti per la profondità della loro ricerca, esempio di quest’azione è la performer egiziana Hend Elbalouty che porta uno spettacolo in cui la danza popolare contemporanea egiziana e la parola si incontrano alla ricerca di una definizione identitaria del sé. 

Il festival al fianco degli artisti internazionali coinvolge artisti del territorio che si sono contraddistinti per il recupero e il mantenimento della tradizione del territorio come l’arte dei pupi, la musica e l’arte del cunto attraverso lo spettacolo “Tutta un’altra storia” di Artepupi Fratelli Napoli e I Lautari.

Grande spazio è anche dedicato agli spettacoli classici del territorio come la tragedia Edipo a Colono con Giuseppe Pambieri e la commedia plautina Menecmi.

Inoltre il rapporto tra classico e contemporaneo si approfondisce attraverso due riflessioni contemporanee sul mito attraverso gli spettacoli Penelope scritto e diretto da Luana Rondinelli e Dell’ombra di Ulisse con Graziano Piazza e Viola Graziosi. Un’altro approccio al classico è lo spettacolo “La Rimozione” tratto da un racconto di Leonardo Sciascia, qui è la letteratura classica siciliana che viene messa in scena in maniera contemporanea.

Infine il festival mira a promuovere nuovi processi teatrali e un altro elemento di innovazione e di rischio culturale di quest’edizione di Mediterrarté è inserire all’interno della programmazione una lettura del testo “Lost and found” di Nalini Vidoolah Mootoosamy parte del progetto internazionale Interactiones realizzato nell’ambito di Boarding Pass Plus promosso dal MiC. L’obiettivo del progetto è la contaminazione di pratiche intorno al concetto di drammaturgia contemporanea.